La crisi è finita. Cosa fare per crescere nel mercato attuale

La crisi è finita. Cosa fare per crescere nel mercato attuale

La “crisi” è finita.

E anche da un po’ di tempo ormai.

Come, con ci credi?

Pensi non sia vero perché vendere è una giungla, aziende ancora falliscono tutti i giorni, le gare sempre al ribasso, la concorrenza sleale, i consumatori impazziti…

Tutto vero.

La situazione è anche un po’ peggio, se aggiungi che il fisco è sempre più attento, i commercialisti sono tenuti a denunciare le irregolarità dei loro assistiti, le banche concedono un euro solamente se la tua azienda è a prova di bomba…

Ci sei?

È un gran caos fare azienda oggi.

Lo so bene. Parlo spesso di coraggio con i miei imprenditori perché è una loro dote indispensabile, senza la quale non sopravvivi.

Eppure, la “crisi” è finita.

Guarda la foto di seguito.

la crisi è finita

Veniamo dal miglior decennio di sempre.

Non solo dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista economico.

Le banche non sono mai state così piene di soldi come in questo momento.

Il mercato permette grandi opportunità di vendere e di fare business. Ha permesso ad aziende sconosciute, in 10-20 anni, di accumulare utili pari al PIL di una nazione di medie dimensioni.

Sì, lo so che stai pensando che il mercato in cui fai business tu è molto complicato e che non hai le risorse di Amazon o Google.

Anzi immagino stai anche pensando che è proprio colpa di queste aziende (Amazon, Google, ecc.) che c’è la crisi…

Ho indovinato?

Però la “crisi” è finita.

Lo ripeto perché è la verità, va accettata.

Nel 2008 quando è esploso il problema finanziario con il crollo della Lehman Brothers la crisi era già iniziata da un po’.

Se avessi continuato a vendere senza problemi non ti saresti accorto della crisi finanziaria. Invece te ne sei accorto perché hai ridotto il fatturato e la banca ha chiuso i rubinetti.

Il fatturato non si è ridotto per colpa delle banche!

Non è la crisi del credito che ha fatto crollare le vendite della tua azienda.

Il mercato stava già evolvendo nella sua versione attuale. Non lo volevamo vedere. Preferivamo pensare che quanto fatto, fino a quel momento, continuasse ad andare bene.

Quel ritardo nella comprensione è il colpevole della “crisi”.

All’epoca era tutto un “ma devo avere anche io il sito web? Cheppalle…”, il marketing è un’americanata, “abbiamo da lavorare non fateci perdere tempo con queste cose”, la colpa sempre dei commerciali che non si impegnano abbastanza!

Te lo ricordi?

Bene.

Non era la “crisi” che cambiava le cose, era il nuovo modello di concorrenza che ribaltava il tavolo.

Per essere onesti, la finanza ha avuto un suo impatto nel mercato italiano, ha costretto il controllo del debito quindi meno contante disponibile per appalti con la pubblica amministrazione. Però diciamocelo, se un azienda accetta di lavorare solo con la pubblica amministrazione e non sa stare sul libero mercato è consapevole del rischio!

O no?

Torniamo al business concreto, quello generato da vendite di beni e servizi reali a imprese e persone.

Allora cos’è sta “crisi”?

Come è venuta fuori e perché ora fare impresa è molto più complicato?

La “crisi” significa che vendi di meno.

La ragione è la concorrenza.

Non è che prima non c’era la concorrenza. C’era eccome, ma faceva fatica ad arrivare ai tuoi stessi clienti.

I trasporti e le comunicazioni erano molto più lenti se non impossibili. Ogni business si poteva permettere di essere il riferimento in una quartiere, città, provincia o addirittura regione se l’azienda era molto strutturata. La concorrenza, per queste dimensioni più grandi, si contava con le dita di una mano. C’era spazio per tutti.

Oggi al contrario, te lo dimostra Amazon, la concorrenza viene a giocare sul tavolo di casa tua a punta somme sempre più alte, finché non abbandoni la partita.

È crisi questa?

No infatti.

Questa non è la “crisi”, è solamente il mercato che è cambiato, ha regole differenti e concorrenza più agguerrita e prepotente.

Non torneremo mai più alle condizioni di vendita di 10 anni fa.

Mai più.

La “crisi” è finita perché in realtà non c’è mai stata una vera crisi.

Con la parola crisi si immagina che al termine del periodo si possa tornare alle condizioni del passato. Nel nostro caso invece il mercato è solamente cambiato.

E continuerà a cambiare!

In modo costante, in direzioni che oggi è difficile immaginare, tante sono le infinite varianti.

Riepilogando, non c’è nessuna crisi, il mercato è cambiato e continuerà a cambiare in funzione delle nuove esigenze delle persone e della nuova disponibilità tecnologica.

Ora dimmi, in un mercato in costante evoluzione, la tua strategia di mercato può rimanere costante? La stessa per anni e anni?

Ovvio che no!

Sarebbe un controsenso, significherebbe ignorare le esigenze delle persone e delle aziende e le azioni della concorrenza.

E dai!?

Lo so fa ridere, ma ti assicuro che è quello che accade in moltissime aziende. Moltissimi imprenditori e manager sono convinti di saper azzeccare le scelte a prescindere di quello che dice il mercato, salvo poi prendersela con i venditori (capro espiatorio per eccellenza) se le decisioni prese non funzionano.

Lo stesso concetto di strategia, nella versione classica (accademica) pretende di preparare un piano per il medio lungo termine (dai 5 anni in poi). Ti sembra possibile che una decisione strategica possa rimanere valida in un orizzonte così ampio con la spinta tecnologica attuale.

Appunto.

La strategia però rimane ancora un elemento importante per la pianificazione della tua azienda. Anzi è l’elemento fondamentale per vivere e crescere nell’attuale contesto di mercato.

Stiamo parlando di un modello di strategia evoluto che riguarda non solo la parte economico-finanziaria ma cura direttamente le implicazioni nel processo di vendita e si aggiorna costantemente al variare delle condizioni di clienti e concorrenza.

È facile da capire, se il cliente modifica i propri bisogni sei costretto a modificare la tua offerta.

Meno evidente e più difficile da gestire quando la posizione nel mercato (in relazione alla concorrenza) si modifica, sia perché si perdono spazi sia perché quando guadagniamo quote di mercato.

Il metodo Strategia e Business è l’unico metodo di progettazione e gestione strategica dell’impresa che permette alle aziende di comprendere e crescere nell’attuale mercato.

Se non ci credi leggi cosa dicono gli altri imprenditori.

Leggi anche le caratteristiche uniche della consulenza strategica e le sue differenze dagli altri.

Ad maiora!

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Vittorio Pupillo

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