La strategia ai tempi del Coronavirus (per imprenditori che stanno pensando a come gestire l’attuale crisi)

La strategia ai tempi del Coronavirus (per imprenditori che stanno pensando a come gestire l’attuale crisi)

Parliamo di strategia ai tempi del Coronavirus e della relativa quarantena.

Ovviamente con focus sulle aziende e sull’imprenditoria.

Essere imprenditori ai tempi del Coronavirus

Partiamo dalla comunicazione che gira.

Vedo persone scagliarsi cariche di livore contro un obiettivo (di solito istituzionale o sociale), magari sobillati da quelle figure che si atteggiano a “guru” (non mi fare dire altro).

Vedo poi molti altri che sfogano la propria ansia attraverso il senso civico, pubblicando bollettini di diffusione (di guerra?) e norme di comportamento.

Io faccio una scelta diversa: lascio il lavoro civico alle istituzioni e dedico la mia attenzione all’imprenditore.

Prendiamo me per esempio.

Ho un sacco di lavoro da fare e un sacco di cose da dire (tra cui un paio di libri, cui sono alla bozza finale e non trovo mai il tempo di finire).

Sono talmente sempre in viaggio a studiare soluzioni e strategie per le mie aziende che ultimamente sono stato costretto a lasciare indietro delle cose.

Al problema degli spostamenti (anche io sono in quarantena precauzionale) ho sostituito Skype, con buoni risultati.

Con alcune aziende in cui siamo più avanti con il lavoro le cose stanno procedendo bene. Ci siamo addirittura preparati per tempo per limitare i danni economici.

A livello personale, un periodo di permanenza forzata in casa è una buona opportunità per pianificare meglio il tempo e risolvere un po’ di cose pendenti.

Quindi il virus non dovrebbe crearmi troppi problemi.

Se non fosse per questa leggera pressione sulla fronte…

Cioè quella sensazione che in fondo il business può essere messo da parte per un po’, per pensare ai “problemi” più importanti.

Pensare all’ ‘uomo’ ed alle sue difficoltà nel gestire situazioni di cui non ha il controllo.

Tutti lo sappiamo che presto o tardi l’emergenza finirà e torneremo alla nostra vita.

Ma come sarà poi?

Quando?

Logico che il mondo non finisce oggi e che non possiamo mollare tutto. Tanto più se abbiamo la responsabilità del reddito dei nostri collaboratori (vale per noi imprenditori).

Quindi ti fai forza e continui a macinare lavori e progetti “come se niente fosse”.

Però quella sensazione di lasciar perdere… c’è.

Abbandonarsi per un po’ allo sconforto ed alla sfortuna. Prendersela con qualcuno… la voglia di mollare e pensare finalmente solo a sé stessi!

Se la sento io che sono una macchina produttiva (come molti altri imprenditori, non sono certo solo) mi metto nei panni di chi invece può essere arrivato a questa situazione con maggiore stanchezza o ansia (è palpabile lo sconforto per gli imminenti problemi economici: costi fissi costanti, ricavi in evaporazione, ecc.).

Il mio pensiero va a tutti gli imprenditori che si trovano a dover affrontare l’emergenza, da soli.

Come sempre.

E’ tosta.

La strategia ai tempi del Coronavirus

In questa situazione complessa, superato il legittimo sconforto, ci sono due possibili atteggiamenti:

  1. Prendersi un po’ di riposo, contare i giorni per tornare a lavorare e sperare che torni tutto come prima
  2. Approfittare del momento di pausa per pianificare attività future, realizzare nuovi sistemi di business, prepararsi ad affrontare eventuali variazioni sul mercato

Nella seconda opzione, se ci hai fatto caso, introduco delle potenziali situazioni problematiche.

Lo so da solo, è fastidioso.

Preferisci che ti racconto che da ogni “crisi nascono opportunità” (vero ma da prendere con le molle) e che presto farai soldi a palate con la “strategia super ninja nucleare”?

[Quello che stanno facendo moltissimi venditori di infoprodotti in questi giorni].

Oppure preferisci che parliamo in modo serio dell’attuale situazione di mercato?

Meglio parlare di business reale, sei d’accordo?

Andiamo avanti.

Valutiamo quello che sta succedendo.

La Cina ha interrotto la produzione e sospeso le esportazioni da due circa mesi. Sta lentamente ripartendo ma lo scenario mondiale nel frattempo è cambiato.

Il resto del mondo sta affrontando la stessa emergenza sanitaria, ma senza coordinamento.

Lo avevi notato?

Siamo concentrati sui problemi nostrani e non stiamo notando che il resto d’Europa e del mondo viaggia a migliaia di nuovi contagi al giorno (solo quelli accertati).

Presto altre nazioni saranno costrette a ricorrere a misure di emergenza simili a quelle in Italia.

Le multinazionali più importanti ne sono coscienti, infatti stanno studiando soluzioni di emergenza o alternative (cosa ti aspettavi?).

Tutti cercano di tenere buoni rapporti con tutti, ma sono tutti pronti a cambiare se necessario.

Il mondo del business è una giungla ed oggi c’è la possibilità che cambino di nuovo gli equilibri.

Mi viene in mente una frase de “Il Padrino” che suonava più o meno: “Niente di personale, sono solo affari”.

Ci sei?

Tutti gli interlocutori internazionali con cui stiamo dialogando, sono d’accordo sulla contrazione dei ricavi.

Nessuno ovviamente ha idea di come sarà il mercato tra qualche mese:

  • È possibile prevedere la data di fine della crisi sanitaria?
  • Qualcuno spera nell’estate… ed il prossimo inverno?
  • Le persone torneranno ai consumi come nel 2019?
  • Oppure i clienti cambieranno abitudini?
  • Come sarà il reddito delle persone del 2020?
  • Il tuo mercato, la tua produzione o la tua concorrenza continuerà ad essere in Cina, in Germania ecc. oppure no?
  • Sei pronto a scommettere che al termine della crisi il mercato torni come prima?

La valutazione più saggia che ti posso fare è che, in similitudine con la crisi dell’11 settembre 2001 o quella finanziaria del 2008, questo momento storico avrà dei riflessi nel futuro, come un piccolo sasso in uno stagno propoga le sue onde.

Gli effetti possono essere qualsiasi.

La cosa più importante oggi è studiare che tipo di cambiamenti ci saranno, nelle preferenze dei clienti e nella concorrenza.

Chi si sarà preparato e saprà cogliere le novità diventerà protagonista (qualcuno ha detto Amazon, Google, ecc.?).

Per gli altri sarà l’ennesima crisi che può mettere alle corde l’azienda.

Conclusioni

È un ottimo momento per finire quelle cose che avevi in sospeso, razionalizzare i processi interni, tagliare i costi, preparare il marketing.

Sono d’accordo.

Ma prima di impegnarti in quelle attività investi il tuo tempo per studiare come sta evolvendo il mercato (clienti e concorrenza) nel tuo settore. Per capirci, se cambiassero le motivazioni di acquisto dei tuoi clienti, sei sicuro che il marketing su cui stai investendo sarà efficace?

Bene.

Che c’entra Batman che stende i panni nella foto di copertina?

Anche i supereroi sono costretti a fermarsi quando lo impone la situazione, si dedicano alla loro preparazione mentre riflettono sul futuro.

Quello che fanno gli imprenditori.

Ad maiora!

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Vittorio Pupillo

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