Crisi aziendale

Anche le imprese più floride e sostenibili potrebbero andare incontro a una crisi aziendale. Una situazione non certo facile da fronteggiare, soprattutto per l’imprenditore: il titolare dell’azienda percepisce infatti la crisi come un sinonimo di sconfitta per non essere riuscito meglio a cogliere le opportunità ed evitare le minacce del mercato o, ancora prima, non essere stato in grado di intercettare i sintomi e le cause delle difficoltà.

Ad ogni modo, non c’è nulla di cui vergognarsi: la crisi aziendale è infatti un evento che può colpire qualsiasi tipo di organizzazione. E, soprattutto, c’è quasi sempre una via di uscita conveniente e percorribile, che l’imprenditore potrebbe scegliere di sposare per ripristinare la necessaria serenità nella conduzione della propria azienda.

Ma perché si può entrare in crisi? E in che modo un consulente può aiutarti a ritrovare la via di uscita dalle criticità?

Perché si verifica una crisi aziendale?

La mia lunga esperienza nella consulenza aziendale mi portata condividere un fattore comune: la  crisi aziendale non si verifica mai dal nulla. Come la maggior parte delle patologie, la crisi ha un decorso spesso molto lungo, e riconoscerne i sintomi diventa molto importante per fronteggiarla prima che diventi troppo grave.

crisi aziendale

In tal senso, per nostra fortuna, sono numerosi gli indicatori che segnalano tempestivamente la presenza di qualche criticità. Alcuni di questi sono peraltro ben visibili dall’esame dei dati contabili (bilanci d’esercizio, bilanci consolidati, e non solo), come:

  • un fatturato in calo da diversi esercizi
  • le marginalità caratteristiche in flessione
  • le perdite d’esercizio sempre più ampie
  • gli oneri finanziari che diventano insostenibili
  • un rapporto di indebitamento in continua crescita
  • uno squilibrio del passivo finanziario sul breve termine rispetto al medio lungo termine.

L’elenco può naturalmente essere ancora più lungo. Tuttavia, già gli elementi che sono presenti nella lista che ho voluto condividere poche righe fa dovrebbero essere sufficienti per comprendere quali siano alcune delle spie di criticità alle quali potresti andare incontro, e che dovresti fronteggiare prima che si consolidino, esercizio dopo esercizio.

Tieni anche conto che se la tua azienda dispone di un pur minimo sistema di controllo contabile, economico, finanziario e patrimoniale, intercettare tali sintomi di malessere non dovrebbe essere difficile.

Nel caso in cui la tua azienda non dovesse essere dotata di un sistema di controllo e gestione, puoi pur sempre correre ai ripari: contattami e valuteremo insieme come poterne strutturare uno di grande efficacia, che possa fornirti, a cadenze mensili o trimestrali, una panoramica sullo stato di salute del tuo business.

Fin qui, una breve sintesi su quali potrebbero essere i sintomi più riconoscibili della crisi aziendale. Ma fai attenzione: un conto è parlare dei sintomi, un conto è parlare delle cause.

cause crisi aziendale

I sintomi economico-finanziari di una crisi aziendale sono infatti spesso il frutto di cause radicate in diverse parti della tua struttura, e non certamente solo all’interno del reparto di contabilità. Altre volte ancora, le cause sono da ricercarsi in prevalenti motivazioni esogene: l’andamento negativo del mercato, una crisi sistemica, un evento catastrofico naturale, e così via.

Nella maggior parte dei casi, però, non ci sono prevalenti motivazioni esterne: il sottostante della crisi aziendale è prevalentemente legato a decisioni sbagliate dell’imprenditore e del management, che potrebbe aver sottovalutato i cambiamenti in atto nel mercato, costringendo la propria azienda all’immobilismo, o adottato decisioni di cambiamento sbagliate che hanno avuto un impatto negativo sull’azienda.

Lo so, non è piacevole sentirselo dire. Tuttavia, è bene che l’imprenditore diventi pienamente consapevole del fatto che la stragrande maggioranza delle crisi aziendali si verifica perché ha sbagliato, assumendo decisioni con scarsa conoscenza delle informazioni, o con informazioni errate, o con competenze non specifiche.

Non solo. Nella maggior parte delle crisi aziendali che ho dovuto fronteggiare, la motivazione è legata principalmente al fatto che l’azienda non ha saputo innovare e rinnovarsi, finendo con il subire passivamente gli eventi del mercato.

Ora che abbiamo chiarito che la crisi aziendale può divenire una rapida realtà per tutte le iniziative imprenditoriali, posso concentrarmi sugli aspetti positivi di questo tema: uscire fuori dalle criticità è possibile e, spesso, è più semplice di quanto si possa pensare.

Ma come riuscirci? E che cosa posso fare per te?

Verificare la situazione attuale

situazione crisi aziendale

Naturalmente, la prima cosa da fare è verificare quale sia la situazione attuale della tua impresa. E non mi riferisco solamente all’analisi dei dati di bilancio, quanto anche a tutti quegli elementi che potrebbero costituire una chiave di rilancio delle tue aspettative, soffermandomi in particolare sull’individuazione delle cause che hanno condotto alla crisi aziendale e alle possibilità di poter programmare una pronta ripartenza.

Verificheremo pertanto quali siano le azioni da porre in essere per rimuovere le cause di inefficienza, lavorando anche sull’aspetto motivazionale: un imprenditore che è stato protagonista di una crisi aziendale spesso appare svogliato e sfiduciato e… questo non è certo il miglior modo per poter programmare la ripartenza delle tue attività.

Vedremo inoltre quali siano le forze patrimoniali e di credito che si possono mettere in campo per applicare i piani di reazione previsti.

Scegliere la soluzione anti-crisi

uscire crisi aziendale

Una volta che insieme all’imprenditore ci si rende conto della reale volontà di cambiare marcia e riappropriarsi della gestione del proprio business, si può scegliere la migliore soluzione anti-crisi.

Ti renderai conto, in questo frangente, che le strade alternative che hai a portata di mano sono davvero numerose e che ciascuna di esse comporta delle conseguenze anche molto diverse tra di loro. Dalla ristrutturazione aziendale alla cessione dell’azienda, passando per il ricorso a un manager esterno, valuteremo insieme quali siano i benefici di ogni percorso potenzialmente adottabile.

In questo ambito, permettimi un piccolo consiglio: quando si entra in una situazione di crisi aziendale è sempre bene affidarsi a un consulente esterno per la sua risoluzione. Grazie all’intervento professionale esperto e indipendente, infatti, la gestione dei fenomeni aziendali straordinari come una crisi potrà ottenere un riscontro pienamente efficace, tale da rilanciare il tuo business con le attività più cruciali.

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