Mintzberg, le 5P per implementare una strategia di successo

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Nel momento in cui un’azienda si trova dinanzi a nuove opportunità o problemi, di norma l’approccio comportamentale del manager è quello di considerare le diverse strategie e pianificare come trarne vantaggio. Sebbene questo metodo sia spesso utile, in realtà non tiene adeguatamente conto di tutti gli elementi come le reazioni dei concorrenti o la cultura e le capacità dell’organizzazione. Ecco dunque che, al fine di ridurre queste incoerenze, Henry Mintzberg ha sviluppato cinque visioni per la strategia organizzativa, ognuna delle quali consente a un’organizzazione di realizzare un piano più efficace che si concentra sul futuro in modo più organico.

Nelle prossime righe vedremo insieme in cosa consiste il modello delle 5P della strategia, al fine di aiutare le organizzazioni a sviluppare le loro visioni strategiche in maniera più efficiente.

Plan (Piano)

Buona parte dei manager ha già familiarità con la pianificazione strategica, intraprendono riunioni di programmazione, sessioni di brainstorming o altro ancora, al fine di stabilire gli obiettivi e le modalità per raggiungerli.

La pianificazione è quindi un aspetto importante del processo di formulazione della strategia. Strumenti come l’analisi SWOT, di cui ho parlato più volte su questo sito, aiutano a formulare una strategia pertinente. Una solida esecuzione della stessa consente alle aziende di realizzare con successo la propria missione organizzativa.

Sebbene utile, da sola la pianificazione non è sufficiente a sviluppare una completa strategia di cui un’azienda ha bisogno per realizzare il proprio potenziale. Ecco allora che entrano in gioco le altre 4 P.

Ploy (Stratagemma)

Per strategia si intendono anche l’insieme delle attività che sono influenzate in parte dalle azioni di altri come i concorrenti, i partner, i clienti, i fornitori, e impattano sulla vita degli stessi.

Per esempio, un’azienda potrebbe cercare di influenzare i concorrenti in vari modi, come potrebbe fare aprendo una nuova filiale in un mercato in via di sviluppo per impedire a un concorrente di avviare le attività e guadagnare quote di mercato nel nuovo mercato.

Tuttavia, per il successo delle strategie, i manager necessitano di una profonda conoscenza del settore e di un’abilità strategica che consenta loro di identificare e analizzare le opportunità emergenti, oltre a prevedere e contrastare le azioni dei concorrenti. Bisogna inoltre saper gestire con successo gli effetti delle proprie azioni strategiche, allineare le attività interne e orientare l’intera organizzazione verso i risultati previsti.

Pattern (Modello)

Piani e stratagemmi strategici sono esercizi deliberati, ma a volte la strategia emerge dal comportamento passato della stessa organizzazione.

I modelli precedenti (pattern) sono una componente importante per la costruzione di una nuova strategia e proprio per questo motivo di norma un’organizzazione è più propensa a prendere una decisione che è già stata presa.

Con questo approccio, peraltro, i leader si ritrovano spesso con un vantaggio strategico, piuttosto che cercare di creare un vantaggio attraverso un buon processo decisionale. In altre parole, anziché essere una scelta intenzionale, una tendenza nel fare business può trasformarsi in una strategia.

Posizione

Lo scopo di questo approccio è determinare come l’azienda intende posizionarsi sul mercato. In altri termini, anche la posizione può essere intesa come un modo per definire la strategia, considerato che a sua volta una posizione può implicare l’offerta di prodotti differenziati, una nicchia o l’impiego di competenze uniche sul mercato per ottenere un vantaggio competitivo.

Attraverso questo approccio, le organizzazioni formulano una strategia per ritagliarsi una nicchia distintiva o una specifica identità nel mercato. Spesso, la strategia include offerte di prodotti o servizi esclusivi per stabilire un vantaggio competitivo sul mercato. Di conseguenza, la strategia aiuta un’azienda a esplorare il grado di allineamento tra l’organizzazione interna e l’ambiente esterno per sviluppare un vantaggio competitivo sostenibile.

Prospettiva

Concludiamo infine con la visione della strategia come prospettiva, approccio inside-out alla formulazione della strategia che fa emergere il modo radicato di un’organizzazione di percepire il contesto esterno.

Ad esempio, alcune organizzazioni sono evidentemente aggressive, capaci di creare tendenze e di interrompere l’attività, sviluppando nuovi mercati o nuove tecnologie. Altre sono invece reattive e percepiscono l’ambiente come un campo di gioco stabile e prestabilito: perseguono strategie difensive per proteggere la loro quota di mercato e la loro base di clienti.

In questo approccio, le aziende formulano le loro strategie in base a come il pubblico target e il mercato percepiscono le loro organizzazioni, tenendo altresì in considerazione la percezione che i dipendenti hanno dell’organizzazione, del management e del marchio nel suo complesso, e considerando anche le prospettive degli investitori attuali e futuri e degli altri stakeholder.

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