Gestire il cambiamento: la solita bufala dei consulenti.
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Gestire il cambiamento: la solita bufala dei consulenti.

Change Management (gestire il cambiamento).

Ne parlano tutti i consulenti aziendali e i nuovi manager.

Ma il concetto è una sciocchezza!

Sveliamo finalmente cosa significa, cosa implica parlarne e quali sono i trucchi che sta usando chi ne parla.

gestire il cambiamentoLa parola più abusata in questo periodo storico è: cambiamento.

Ci hai fatto caso anche tu. Si parla del cambiamento dei tempi, del mercato che una volta le cose erano diverse e invece

“Guardale come sono ora!”

Mi ritrovo spesso in ambito professionale, ma anche nella vita privata a parlare di questo tema.

E’ molto facile sentire discussioni su:

  • Una volta giocavamo in strada tutto il tempo, ora abbiamo paura a far uscire i nostri figli a giocare

  • Abbiamo fatto tanti sacrifici e sembra che non ci è rimasto quasi nulla

  • Al lavoro eravamo tutti ragazzi e ci divertivamo

  • Anni fa lavoravamo tanto ma era diverso, ci si divertiva

  • Prima nei week end andavamo sempre alla casa al mare o al paese, ora sembra che non abbiamo più tempo

  • Ecc.

Penso che ti sei ritrovato anche tu in qualche chiacchiera di questo tipo.

Ogni volta si parla tanto, ma pochissimi si sforzano di capire cosa è cambiato veramente, e perché è cambiato.

Facciamo un breve riassunto degli eventi principali così ci capiamo meglio.

Siamo passati dal dopo-guerra dove in Europa c’era da ricostruire tutto. Avevamo tutti la possibilità di lavorare perché c’era moltissimo da fare e da sviluppare.

Non esisteva il concetto di mercato di un prodotto o servizio, la maggior parte delle volte ti bastava aprire un’impresa o un negozio qualsiasi che automaticamente i clienti venivano da soli. Perché c’era bisogno dei tuoi prodotti e servizi, eri l’unico a fornirli.

Era fantastico. Veniva premiato facilmente lo spirito professionale e l’imprenditoria.

Ad un certo punto dagli Stati Uniti è arrivato un concetto: il marketing. Noi lo abbiamo declinato subito nel nostro paese in: pubblicità.

Non avevamo capito che quel messaggio veniva da un contesto di mercato diverso dal nostro, cosa significava. Negli USA c’era molto poco da costruire, si sono velocemente trovati con il concetto di concorrenza. Quando noi avevamo il negozio nel quartiere che ci faceva guadagnare bene, da loro c’era già una concorrenza spietata e i grandi centri commerciali.

Poi la concorrenza arrivò anche da noi, negli anni 90 più o meno.

Cosa accadde?

Finalmente anche noi ci eravamo riempiti di tutti i beni di cui avevamo bisogno. Non avevamo più la spinta per la ricerca dei prodotti che ci mancavano. Ormai avevamo tutti in casa il frigorifero, la televisione, il divano, la cameretta dei bambini, l’automobile nuova, un armadio pieno di vestiti alla moda, i figli laureati, ecc.

E quindi?

Tutte le persone con un buono spirito imprenditoriale si sono messe a fare il tuo stesso mestiere. E tutti i clienti hanno finalmente avuto la possibilità di scegliere.

Arrivò anche da noi la concorrenza.

Quindi non è arrivata proprio oggi. È arrivata 20-30 anni fa. E ormai da circa 10-15 anni è esplosa.

Ora però, non hai solo la concorrenza delle aziende e dei negozi locali, ti si è aggiunta anche la famosa concorrenza globale.

Ci sono le multinazionali che quando vedono la concorrenza, nella migliore delle ipotesi, se la “comprano”, tutto compreso. Nella peggiore delle ipotesi, la cancellano con prezzi che tu non sarai mai in grado di poter fare.

Ecco il problema di tutto. Il prezzo!

Con la concorrenza, i tuoi prodotti e servizi sono percepiti dai clienti come quelli degli altri. Le preferenze a questo punto sono solo sul prezzo. Quindi minori guadagni, minori profitti, stipendi più bassi.

Non solo, sono aumentate le tasse. E’ anche peggio la situazione.

In questo contesto odierno ci sono persone che ti vengono a parlare di cambiamento. Gestire il cambiamento. Change management.

Ma che è?

Appunto.

In questo contesto sì, devi cambiare, ma se ancora non lo hai fatto negli ultimi dieci anni per adeguarti alle nuove esigenze del mercato, significa tu e il tuo business non state funzionando!

Non devi parlare di gestire il cambiamento. Cambiare cosa?  Forse devi cambiare proprio tutta l’azienda?

È evidente che quando si parla di gestire il cambiamento e ti propongono i fantastici servizi di “change management” manca il presupposto più importante.

Che la tua impresa sia riconosciuta dai tuoi clienti ed apprezzata per i prodotti e servizi che fornisce. Che vende al prezzo che dici tu e ti permette di fare i profitti che meriti!

Sei in questa condizione?

Perfetto, allora perché devi gestire il cambiamento (o change management)?

Se invece non sei nella condizione di fare un business redditizio, allora hai bisogno di ri-organizzare il tuo business per renderlo profittevole.

I consulenti e formatori che ti parlano di gestire il cambiamento, ti spiegano anche quale deve essere la tua nuova direzione?

Il nuovo stato al termine del cambiamento, è frutto di una strategia aziendale che sviluppa profitti, o è solo un processo per continuare ad arrangiarsi e tenere l’azienda in piedi ancora per qualche mese?

Lo stai capendo da solo che in un qualsiasi processo di trasformazione del tuo business, il cambiamento è implicito. Tu cambi in prima persona, i tuoi collaboratori più stretti, tutto il resto dei tuoi dipendenti. Lo capite senza che nessuno ve lo spieghi che vi dovete rimboccare le maniche per creare un’impresa che produca utili.

Oppure mi vuoi dire che questo semplice concetto non è comprensibile a tutti. I tuoi  dipendenti preferiranno continuare a fare le cose che si facevano prima e perdere il posto di lavoro perché l’azienda chiude?

Siamo seri per favore.

Un altro discorso invece è ristrutturare il tuo business per renderlo interessante per tutti i tuoi clienti. Qui dovrai lavorare dall’inizio, definire una nuova strategia aziendale e sulla base di questa costruire tutto.

Sarà tutto diverso certo. Ma non dovrai gestire il cambiamento, che non ha senso. Dovrai invece lavorare per realizzare tutte le azioni che hai programmato per raggiungere quei livelli di profitto che ti aspetti dalla tua strategia.

Ovviamente la realizzazione della tua impresa avrà bisogno della collaborazione di tutti i tuoi collaboratori. Ma questa è la cosa più semplice, ne ho già parlato in altri articoli di management.

Rifletti su quanto appena discusso e fammi sapere i tuoi pensieri.

 

Ad maiora!

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