Fabbisogno finanziario: come si calcola e come coprirlo

fabbisogno finanziario

Qualsiasi progetto tu voglia lanciare, qualsiasi iniziativa tu voglia valutare, qualsiasi business tu voglia proseguire, avrai bisogno di mezzi adeguati. O, in altri termini, avrai necessità di coprire il fabbisogno finanziario, il totale delle risorse necessarie per supportare la propria iniziativa d’impresa o uno specifico progetto.

Insomma, il fabbisogno finanziario delle imprese non è altro che l’espressione della necessità di disporre di capitali da immettere a sostegno della propria iniziativa imprenditoriale per far fronte agli investimenti da effettuare e ai costi di gestione. Ma come si calcola?

Fabbisogno finanziario Calcolo e Fonti

Sancito quanto sopra, possiamo certamente ricordare che per far fronte ai bisogni finanziari della tua impresa hai la necessità di individuare le relative coperture fin dal momento della pianificazione nel business plan.

Le opportunità che hai a disposizione sono peraltro diverse, e l’una non esclude l’altra: il fabbisogno finanziario è di fatti di norma soddisfatto da un mix di differenti categorie di fonti, con attribuzione di un diverso peso ponderato per ciascuna di esse.

Per esempio, tra le alternative più ricorrenti possiamo citare:

  • capitale proprio
  • capitale dei soci
  • contributi a fondo perduto
  • credito bancario.

Come si calcola il fabbisogno finanziario

Il fabbisogno finanziario può essere inteso come lordo (coincide con l’attivo dello stato patrimoniale) e netto: è proprio quest’ultimo quello sicuramente più rilevante ai nostri fini. Il suo calcolo può avvenire ricorrendo a due metodi:

  • sintetico: importo totale degli investimenti netti in attesa di rientro +/- utile (perdita) d’esercizio +/- riserve di utili
  • analitico: uscite monetarie in fase di liquidazione – entrate monetarie in fase di riscossione.

In ogni caso, qualsiasi sia il suo metodo di calcolo, rimane inteso che il fabbisogno finanziario netto è dunque il differenziale tra le risorse impiegate negli investimenti posti in essere e le risorse disponibili.

Come trovare il giusto equilibrio nel fabbisogno finanziario

Sancito quanto precede, il tuo obiettivo non sarà semplicemente quello di trovare le necessarie coperture del tuo fabbisogno finanziario, quanto anche il migliore equilibrio tra risorse interne ed esterne.

Proviamo a condividere insieme alcuni spunti di riflessione.

Fonti esterne: si, ma attenzione a non esagerare

L’utilizzo dei capitali propri ti eviterà di dipendere troppo dalle banche e di dover far fronte a ingenti interessi debitori che potrebbero appesantire la gestione finanziaria della tua impresa, con ciò che ne consegue sulla ricerca di una pronta redditività.

Anche se niente ti vieta di ricorrere alle fonti esterne (anzi, sarà spesso necessario farlo, in alcuni casi potrebbe essere addirittura conveniente) comincia a costruire la copertura del tuo fabbisogno finanziario su quelle interne, proprie o dei soci che possono apportare un rinforzo patrimoniale.

Tieni il business plan a portata di mano

Quando ti presenti a un potenziale finanziatore è fondamentale fornire un business plan coerente e aggiornato: un buon piano di impresa, accuratamente strutturato e dettagliato, ti permetterà infatti di comunicare efficacemente la tua idea di impresa verso l’esterno, convincendo il creditore che la tua strategia è corretta e che è pienamente sostenibile.

Naturalmente, il business plan, da solo, potrebbe non essere sufficiente. Se la tua impresa ha qualche esercizio di storicità alle spalle, l’evoluzione del conto economico e dello stato patrimoniale saranno guardati con particolare attenzione, così come le garanzie personali o reali che potresti fornire per agevolare le delibere creditizie.

L’entità è importante, ma non sottovalutare durata e stabilità

Un terzo e ultimo consiglio che ti voglio dare è quello di non concentrare tutta la tua attenzione sulla definizione dell’entità del fabbisogno finanziario (cioè, con l’ammontare dei mezzi finanziari di cui la tua azienda dovrebbe dotarsi), trascurando durata e stabilità.

In particolare, con durata del fabbisogno finanziario si intende il fatto che il fabbisogno non è un componente statico, ma si evolve e si rigenera a seconda delle decisioni del management. La stabilità del fabbisogno dipende invece dalla tipologia di investimento posto in essere, alla sua particolarità e al suo grado di rischio complessivo.

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